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Il Parco di Monza

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    Il Parco di Monza

  • Il parco di Monza, costruito nel 1805 per volere dell'imperatore Napoleone Bonaparte, con i suoi 14 chilometri di mura e 732 ettari, è il parco cintato più grande d'Europa. Il Parco non interessa esclusivamente la città di Monza ma anche alcuni comuni limitrofi: Biassono, Vedano, Villasanta. Il parco fu progettato dall'architetto ticinese Luigi Canonica il quale prevedeva di dotare il parco di quattro diversi tipi di paesaggi: la riserva di caccia, il paesaggio agricolo, il paesaggio fluviale ed i giardini. Il parco di Monza era caratterizzato dall'inglobamento numerosi edifici rurali preesistenti sul territorio (cascine, corti e casolari), dal settore dedicato alla caccia (l'area è facilmente riconoscibile grazie ai grandi viali alberati rettilinei che attraversano il bosco disegnando forme geometriche regolari) e dal paesaggio fluviale che ha come protagonista il fiume Lambro. Il tratto del fiume che scorre all'interno del Parco, oltre a svolgere una funzione puramente estetica, forniva acqua a sufficienza per i numerosi mulini, per l'irrigazione e per le attività agricole.
    Anche se l'originario schema costruttivo del Parco è tuttora individuabile, attualmente il Parco Reale di Monza si presenta diversamente da come fu inizialmente strutturato da Luigi Canonica: con l'abbandono della Villa Reale da parte dei Savoia, il parco perse la sua funzione di grande tenuta, le aree agricole e le riserve di caccia non ebbero più ragione di esistere ed i terreni vennero poco a poco abbandonati; inoltre, la costruzione dell'Ippodromo, dell'Autodromo e del Golf Club nella prima metà del Novecento, modificarono vaste aree del Parco.
    Fanno parte del Parco anche i giardini della Villa (entrambi progettati da Giuseppe Piermarini (1734-1808)). I 40 ettari dei giardini ospitano un suggestivo percorso botanico dove è possibile ammirare piante autoctone, rarità provenienti da altri continenti ed il prato antistante la Villa ospita il Cedro del Libano, la pianta più grande del Parco. Nel 1964 all'interno dei giardini fu creato dalla famiglia Fumagalli uno splendido roseto che tuttora ospita prestigiosi concorsi internazionali cui partecipano vivaisti da ogni parte del mondo.
    Questi giardini splendidi e sapientemente progettati, fanno da cornice ad un capolavoro dell'architettura neoclassica: la Villa Reale di Monza.
    La costruzione della Villa, nata come simbolo del prestigio e del potere della corte asburgica, iniziò nel 1777 per volere dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria, la quale volle regalare al figlio Ferdinando d'Asburgo Lorena una residenza estiva paragonabile alla reggia di Versailles.
    La pianta a “U” dell'edificio è riconducibile al tipico impianto delle ville lombarde settecentesche: dal corpo centrale (sviluppato su due piani) si allungano anteriormente due ali della stessa altezza terminanti con due corpi più bassi, la Cappella di Corte a sinistra e la Cavallerizza a destra. Successivamente si procedette alla costruzione della Rotonda, uno spazio a pianta circolare di raccordo tra la “limonera” (oggi Serrone) e la Villa, la cui decorazione pittorica fu affidata ad Andrea Appiani.
    L'imperatore Ferdinando, nel 1796, dovette abbandonare Milano e la Villa, che in seguito, divenne dimora di Napoleone e dal quel momento fu chiamata “reale”.
    Per volere del viceré Eugenio de Beauharnais venne realizzato il Teatrino di Corte (ancora oggi utilizzato). Con la caduta di Napoleone la Villa ridivenne dimora degli austriaci sino al 1859 e in questi anni, negli appartamenti reali, scompaiono le eleganti decorazioni neoclassiche per far posto allo sfarzo neo-barocco.
    Il 29 luglio 1900 il re Umberto I venne assassinato, l'edificio venne spogliato di mobili e suppellettili, chiuso, abbandonato; nel 1920 l'Opera Nazionale Combattenti (che lo aveva in gestione) cedette la concessione del Parco ai Comuni di Monza e Milano.
    Nel 1996 la Villa Reale e i giardini sono passati in concessione gratuita ai Comuni di Monza e Milano e da sempre si lavora per tutelare e valorizzare questa struttura ricca di fascino e storia.